21 April 2008 @ 03:06 pm
[fic][Trinity Blood] Die golt geigen  
Rating: PG13
Genere: introspettivo?
Personaggi: Dietrich Von Lohengrin. Isaak Von Kampfer
Riassunto: « D’ora in avanti tu mi appartieni, diavolo dei Von Lohengrin »
no spoiler, solo presupposizioni
claimed at mezzadozzinafic tema: primo bacio



Non c’era nulla di spettrale nella fitta nebbia che invadeva l’assetata campagna del Gemanicus attorno alla villa dei Von Lohengrin, niente di irregolare o preoccupante in quell’arida normalità che aveva fatto decadere a poco a poco le vigorose terre della pianura. Non era stata una carestia a far marcire i poderi della famiglia, ma soltanto il disinteresse; l’indifferenza di Dietrich era riuscita ad annientare tutto ciò che suo padre aveva costruito, non gli importava che le sue proprietà andassero in rovina, quella era semplicemente una cosa che non lo riguardava.
Era un bambino intuitivo e finemente spietato, le creature inanimate non lo interessavano quanto gli esseri viventi e preferiva dedicare le sue attenzioni ai contadini che andavano da lui reclamando il proprio stipendio, piuttosto che alla terra secca che circondava la sua villa ormai disabitata; li trovava affascinanti, per questo si degnava di servirsi di loro prima di ucciderli.
“Vogliamo i nostri soldi” era la frase più ricorrente che aveva sentito pronunciare da quando suo padre era tragicamente venuto a mancare, e Dietrich rispondeva sempre tranquillamente che non c’era denaro per loro. Li guardava incantato mentre perdevano la loro rozza calma per cominciare a sbraitare schiumanti, come cavalli sottoposti a troppo sforzo, per la rabbia di vedersi negato quel diritto così fondamentale, poi metteva fine alla loro fame e alle loro fatiche, testando quanto miracoloso potesse essere il suo potere. Dietrich vedeva in ogni sua vittima un nuovo esperimento, in ogni nodoso bracciante che veniva a supplicare pane e latte per la propria famiglia un’occasione per sorprendersi di quanto fragile fosse la vita degli uomini.
Isaak era un messia, nero come il buio che avanzava attraverso gli aridi possedimenti dei Von Lohengrin; quando fu davanti a quella dimora apparentemente abbandonata, bussò cautamente e attese che la curiosità di chi lo aveva visto arrivare facesse il suo corso; quando il portone della villa si aprì permettendo a Isaak di entrare nell’atrio, l’uomo non poté nascondere il proprio stupore nel vedere il giovane Dietrich davanti a sé.
« Desiderate? » La voce adulta del bambino risuonò nelle orecchie di Isaak in modo lugubre, era certo di ciò che aveva di fronte agli occhi, ma sapeva altrettanto bene quanto potesse essere relativa la verità e decise di dargli una possibilità.
« Ho domandato dove abitasse quella persona dotata di straordinarie capacità della quale si parla tanto in questo villaggio e mi è stato risposto che il diavolo dei Von Lohengrin risiede qui. » Toccò un mobile polveroso con i guanti bianchi, senza incrociare lo sguardo risoluto di Dietrich e decise di metterlo alla prova. « O non sei tu, oppure ci deve essere stato un errore » affermò con noia « sei solo un bambino ».
Dietrich sapeva bene che, per quanto fastidiosa, quella era la realtà e rimase in silenzio osservando attentamente i movimenti di quell’ dell’uomo; Isaak, guardandosi intorno continuò il suo pacifico interrogatorio
« che fine hanno fatto i tuoi genitori? »
« mia madre è morta » replicò Dietrich a denti stretti « mio padre non è mai esistito » l’uomo fermò per un istante il suo sguardo su un punto a caso nella grande sala, sembrava soddisfatto di quella risposta e aveva cominciato a percepire il potenziale che si nascondeva in quel piccolo assassino di cui percepiva distintamente la fierezza dello sguardo.
« Dunque vivi qui tutto solo….»
Aveva appena sei anni Dietrich e un orgoglio invadente che gli impediva di abbassare gli occhi anche di fronte alla potenza di quell’uomo; per la prima volta, pensò di provare paura eppure, nonostante il terrore pietrificante che non lo lasciava respirare, Dietrich aveva ancora la forza di sfidare apertamente quell’illustre sconosciuto dagli occhi taglienti.
« Sono i soldi di mio padre che vuoi? » domandò muovendo appena le labbra.
Gli occhi vuoti e senza espressione di Isaak, che fino ad allora erano rimasti fermi e disattenti, si mossero con un guizzo rapido, il suo sguardo si spostò dall’interessante nulla che era occupato ad osservare per incollarsi, esasperante, a quello di Dietrich, e in un attimo, per la prima volta, il diavolo dei Von Lohengrin credette di morire.
« Voglio il tuo potere. » Scandì ferocemente Isaak, la sua voce molle era diventata d’un tratto rigida e tetra e Dietrich, succube di quel potere spaventoso, umile e remissivo come mai prima di allora, crollò sulle sue ginocchia e abbassò la testa con obbedienza.
Isaak non aveva smesso di fissarlo nemmeno per un attimo mentre si arrendeva, genuflesso davanti a lui, tuttavia non si sentiva orgoglioso di come aveva umiliato la sua dignità.
« Ora alzati » ordinò con voce di nuovo piatta e inespressiva. « Non voglio un esercito di codardi sotto il mio comando. »
Il ragazzino ubbidì percependo già la figura di quello sconosciuto come quella di un capo, ma non riuscì più ad alzare lo sguardo.
« Dimmi Dietrich Von Lohengrin, verrai con me? » concluse, tendendogli la mano come per stipulare un armistizio. Dietrich annuì senza riflettere oltre, era consapevole che lo avrebbe seguito ovunque e mosse il braccio con l’intento di stringere quella del suo nuovo padrone che, inaspettatamente si inginocchiò ai suoi piedi, con un gesto naturale e guardandolo dritto negli occhi baciò il dorso della sua piccola mano.
« D’ora in avanti tu mi appartieni, diavolo dei Von Lohengrin »


 
 
( 2 comments — Post a new comment )
(no subject) - [info]kanchou on April 22nd, 2008 06:08 pm (UTC)
KittyPryde: eclaire[info]kitten_21 on April 22nd, 2008 06:11 pm (UTC)
compra il fumetto compra il fumetto che è meglio *__*
grazie del commento ^^ io Diet lo adoro... morbosamente **
kanchou: Robin candele[info]kanchou on April 22nd, 2008 06:11 pm (UTC)
Vabbè, va', non lasciamo da sola questa fanfic e lasciamole un commentino. Perché anche questa è molto bella, accidenti, tutta quanta. Ha un ritmo pazzesco, i periodi ti perseguitano, se si può dire così. E tutta la descrizione di Dietrich è da brivido.*_* (Nel frattempo io sono una fava, devo ancora finire di vedere TB, da mesi!)